Campi di lavoro AMECE

Nell'estate 2010 Amece ha organizzato tre campi internazionali collocandoli all'interno delle attività estive annuali.
Sede principale dei campi è stato il Centro italo-arabo Dar al Hikma, ma sono stati contemplati altri contesti in relazione alla programmazione delle attività.
Il contesto è interculturale quindi offre spunti di incontro e confronto con culture altre.
I ragazzi che partecipano al campo hanno un'età oscillante tra i 6 ed i 16 anni.

Sono state effettuate attività di animazione con minori stranieri incentrato su Teatro e forme di espressività creativa, musica e danza, giocoleria, giochi d'altri tempi e momenti sportivi.

In collaborazione con lo SCI ITALIA sono stati coinvolti volontari internazionali provenienti da Italia, Olanda, Russia, Repubblica Ceca e Polonia

 
Insegnamento del francese
Insegnare una lingua straniera è sempre un impresa abbastanza complicata e che necessità metodo ed organizzazione in relazione alla tipologia di apprendente, alla fascia d’età, alla natura del corso.

Insegnare francese ai bambini di origine araba  può risultare più semplice rispetto ad un’utenza di bambini di altre nazionalità in quanto i primi presentano una base linguistica di francese già ottenuta nel paese di origine( Marocco, Tunisia, Algeria) o in famiglia.

Oltre ad una buona base grammaticale, favorita da la pratica di esercizi strutturati, è necessario fornire le basi per  poter scrivere correttamente e per sapersi esprimere in maniera più adeguata possibile.

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Educazione

L'Associazione Amece ha attivato iniziative di carattere socio-educativo, culturale ed interculturale finalizzate al sostegno delle famiglie e all'integrazione dei giovani e degli immigrati, attraverso attività di doposcuola e sostegno scolastico con particolare riferimento ai ragazzi in condizioni di disagio. In collaborazione con i “Servizi Sociali” comunali e le scuole del territorio, animazione, gestione di centri estivi e colonie, didattica dell’italiano L2 e insegnamento della lingua araba per mantenere la cultura d’origine.
In collaborazione con le scuole materne, elementari e medie una serie di attività finalizzate ad accompagnare i minori lungo tutto il loro periodo formativo, a contrastare la dispersione scolastica e ad integrare gli studenti in difficoltà e gli stranieri, rivolgendoci nel contempo anche ai loro genitori, e a mettere in luce e superare comportamenti a rischio e abbandono scolastico.
L’esperienza di lavoro di Amece sul territorio della Circoscrizione VII a Torino, attraverso i progetti Accompagnamento solidale e Crescere nell’incertezza, ha permesso agli educatori di cogliere i bisogni dei giovani e di rispondere alle esigenze di ragazzi, bambini e famiglie attraverso la loro partecipazione attiva alle attività proposte.
Proprio la compartecipazione di diverse realtà –- scuola, educatori, insegnanti, genitori - al processo educativo dei ragazzi e al loro inserimento nella società quali elementi attivi e costruttivi vuole essere lo scopo e la peculiarità di questo progetto.

 

 
Educativa di strada
L’educativa di strada opera nei contesti informali ed è volto a favorire la promozione delle culture giovanili,valorizzandole e riscoprendo la loro funzione sociale e civile. Si tratta di un lavoro di osservazione del territorio, di connessione tra le risorse, di facilitazione della comunicazione interna ed esterna dei gruppi “informali” di giovani. I percorsi attivati sono volti a sviluppare un'attenzione su oggetti di lavoro specifici usati come occasione per un'azione educativa: tornei sportivi, organizzazione di eventi, azioni su un singolo al fine di "agganciare" successivamente il gruppo.
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La peer Education
La Peer Education - o educazione tra pari - è un approccio educativo che punta fare dei ragazzi i soggetti attivi della propria formazione, attivando un processo spontaneo di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status; un intervento che mette in moto un processo dicomunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti. Non sono più gli adulti a trasferire contenuti, valori, esperienze: sono invece i giovani stessi a confrontarsi fra loro, scambiandosi punti di vista, ricostruendo problemi ed immaginando autonomamente soluzioni, pur sapendo di poter contare sulla collaborazione di adulti esperti.
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Doposcuola
L’Associazione AMECE ha attivato il servizio extrascolastico di doposcuola  durante tutto l'anno scolastico dal martedì al sabato in orario pomeridiano. Il servizio si prefigge di operare laddove il disagio socio culturale è maggiormente presente, in favore degli adolescenti e preadolescenti.Nello specifico si intende:

• fornire risposte adeguate alle condizioni di disagio che molti giovani vivono quotidianamente nel proprio ambito familiare a causa di ristrettezze e precarietà economiche, culturali, affettive. Ciò significa che l'intervento di aiuto non è svolto per il soggetto ma con il soggetto al fine di avviare una positiva autocostruzione del proprio futuro.

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Attività ricreative
 In una società dove è sempre difficile trovare punti di aggregazione dove i bambini ed i giovani possono socializzare anche al di fuori dell'ambiente scolastico per mezzo di attività specofiche e di qualità, il centro vuole porsi come spazio di socializzazione e di cultura per i giovani e per le loro famiglie fornendo risposte ad un bisogno sociale, il bisogno di gioco, che spesso non viene percepito come tale. Il bisogno di gioco è uno stimolo per mettersi alla prova, per trovare la propria identità e vedere riconosciuto un ruolo da protagonista, ricercare stima ed autostima.
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